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Dati sensibili: I consumatori preferiscono condividerli con le aziende tramite email

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Lo studio condotto da Experian ha avuto lo scopo di rilevare l’atteggiamento dei consumatori nei confronti del delicato tema della condivisione dei dati sensibili, come la propria data di nascita o l’indirizzo della propria abitazione. L’82% delle 1.998 persone intervistate, si sono dichiarate felici di condividere i propri dati sensibili attraverso un solo canale, mentre il 18% hanno affermato che non vorrebbero condividere con le aziende alcun tipo di informazione riservata, indipendentemente dal canale di comunicazione utilizzato.

Un dato interessante, è il rapporto che fra l’attività che le aziende svolgono sui social network e la disponibilità dei consumatori a condividere i propri dati sensibili in relazione alla fascia di età a cui appartengono. Quasi un quarto degli intervistati con un’età compresa tra i 18-24 anni, si sono dichiarati felici di condividere informazioni personali con i Brand che comunicano con loro su Facebook o Twitter, la percentuale scende invece al 13% per la fascia di età 35-44 e al 3% per gli over 55.

Per quanto riguarda invece la scelta del canale attraverso cui condividere le informazioni con i brand, il 69% degli intervistati ha indicato l’email come canale preferito, al secondo posto troviamo la posta tradizionale con il 27% delle preferenze, fra i social network, Facebook è al comando con l’8%, Twitter lo segue con il 4% delle preferenze. Ultimi il telefono e gli sms, entrambi con il 6%.

Dalla ricerca, inoltre, è emersa una particolare sfiducia dei consumatori nei confronti della tutela dei dati personali da parte delle aziende. Se da un lato infatti il 70% degli intervistati si è dichiarato d’accordo con l’affermazione “Le aziende utilizzano i dati sensibili dei consumatori per indirizzare loro offerte e prodotti”, dall’altro, il 47% del campione ritiene che le aziende condividano questi dati con terze parti per le quali non è stato dato alcun consenso.

Johon Buss, AD di Experian Marketing Services, a margine della ricerca ha affermato che: “Essere aperti, sinceri e onesti con i consumatori è fondamentale per guadagnare la loro fiducia e costruire relazioni più solide. I brand devono dimostrare ai consumatori che prendono molto seriamente la tutela della privacy e il rispetto dei loro diritti”.

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